HomeUltimo minutoL’Antitrust cinese dovrà sbrogliare il maxi-deal Nvidia sui chip di Arm

L’Antitrust cinese dovrà sbrogliare il maxi-deal Nvidia sui chip di Arm

Per l’Antitrust cinese, la State Autorithy for Market regulation (SAMR), nata solo tre anni fa sulle ceneri di due precedenti Authorities, è la prova del nove: dovrà esprimere un parere vincolante su una questione presentata formalmente sull’acquisizione da record da 40 miliardi di dollari di Arm, sofisticata società di chip nata a Cambridge, dalla parent company giapponese Softbank a settembre scorso, da parte del big dei semiconduttori americano Nvidia. Arm ha una filiale, Arm China. La decisione dell’antimonopolio è attesa a marzo. Se l’Antitrust darà il via libera, agli americani si aprirà il mercato dei cinese dei chip.

Nvidia ha mosso le pedine anche in Cina.

La guerra mondiale dei chip si sposta in Cina. In particolare, nell’ambito delle competenze dell’Antitrust cinese, la potente SAMR. L’applicazione è stata fatta in tempi recenti e rivelata dagli avvocati cinesi di Nvidia, ci vorranno 18 mesi, una decisione potrebbe arrivare, se tutto va per il verso giusto, a marzo.

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Il punto è: cosa farà l’Antitrust cinese? Durissima in casa con i campioni del FinTech, da Alibaba a Tencent a JD.com, l’Antimonopolio per la prima volta ha sul tavolo una decisione importante che riguarda però una società americana che acquisisce una società britannica un tempo partecipata dai giapponesi con una sede in Cina.

Il terreno per Nvidia in Cina è stato, finora, molto accidentato, anche a causa del rifiuto del ceo di Arm China Allen Wu di farsi da parte, generando una catena di potenziali conflitti di intesse. Non solo.

Dando il disco verde, indirettamente SAMR darebbe il via libera all’ingresso degli americani nel mercato cinese dei semiconduttori proprio attraverso la branch cinese di Arm.

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