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La sostenibile leggerezza delle carte fedeltà

Il touchless e tutto il settore della smaterializzazione dei contatti fisici ha registrato un’accelerazione vertiginosa durante i periodi di lockdown. È cosa nota, ormai, soprattutto in tema di pagamenti e di carte di credito/debito che, passando dal portafogli allo smartphone, consentono anche di ridurre l’uso della plastica, un particolare che negli ultimi tempi sta incontrando una certa maggiore sensibilità nelle persone. Altre carte che finiscono sul telefono, oltre a quelle di pagamento, sono le carte fedeltà. Secondo un’indagine Stocard, dal 2017 a oggi gli utenti sono passati tra tre a dieci milioni e, dal 2019, la crescita è costante, segnando un più due milioni di utenti ogni anni che in media caricano 17 carte fedeltà a testa.

Anche Google ha percepito la situazione e sta lavorando per consentire di collegare il proprio account al programma fedeltà preferito. Basta linkare l’account del venditore di cui si possiede una carta fedeltà a Google per conoscere subito il prezzo finale di un prodotto senza inserire codici sconto. Tutti i negozi possono quindi rendere disponibili i propri prodotti direttamente su Google Shopping. E, come spiega una nota dell’azienda: “Una nuova collaborazione con Shopify consentirà ai commercianti di diventare individuabili per i consumatori ad alto potenziale su Ricerca Google, Shopping, YouTube, Google Immagini e altro ancora. (…) Mano a mano che abbiamo eliminato barriere come le commissioni e migliorato la nostra tecnologia, abbiamo registrato un aumento del 70% delle dimensioni del nostro catalogo di prodotti e un aumento dell’80% dei commercianti sulla nostra piattaforma”. Inoltre, Shopify Payments apre ai commercianti sulla piattaforma Google: “Ciò significa che i commercianti Shopify avranno la possibilità di scegliere Shopify Payments come soluzione di elaborazione dei pagamenti preferita per acquistare su Google”.

Sempre secondo la ricerca Stocard, negli ultimi quattro anni il settore che è cresciuto di più è quello del pharma, le cui carte fedeltà hanno fatto segnare un +96%., seguito dal pet food (+43%) e del brico (+41%). I supermercati, che sono stati i primi a puntare sulle carte fedeltà e che in Stocard rappresentano il 34% del mercato, sono un settore in cui fisiologicamente la crescita è meno marcata: più 12%. Dove stanno crescendo in modo particolarmente creativo le carte fedeltà, è nel settore del turismo e della fidelizzazione territoriale a musei, strutture ricettive, società sportive e associazionismo. Il Parco della Terramara di Montale in Provincia di Modena ha per esempio riaperto al pubblico e avviato un programma di iniziative condotte da archeologi per far comprendere attraverso l’esperienza diretta metodi e procedure degli artigiani delle terramare. Gli ingressi e i laboratori dedicati ai bambini hanno uno sconto del 50% per i possessori della fidelity card del Parco. Possessori di Fidelity Card e di Supporter Card hanno sempre più vantaggi anche per quello che riguarda il tifo sportivo: i supporter avranno per esempio diritto di prelazione per assistere a Feralpisalò-Alessandria, andata dei quarti di finale playoff di Serie C.

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