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G7, accordo «storico» su tassa minima globale al 15% per le grandi imprese. Franco: ora proposta su tavolo G20. Draghi: è passo storico

Franco, rimbalzo in atto, Italia crescerà più del 4,5%

Franco ha fatto presente che i ministri finanziari del G7 hanno evidenziato il «miglioramento della situazione macroeconomica» in atto in specie in Occidente sullo sfondo dei progressi sul fronte della pandemia, resi possibili fra l’altro dai risultati delle vaccinazioni: un miglioramento particolarmente «consistente» per l’Italia, come conferma l’avvio del «percorso di riaperture» e che si associa alle revisioni al rialzo delle stime sul «rimbalzo» del Pil. Il ministro ha rimarcato il risultato «relativamente positivo» del primo trimestre del 2021 per il nostro Paese (con un più 0,1% del Pil rispetto alle stime negative dei mesi scorsi) e la correzione delle previsioni annuali dell’Istat dal + 4,5% al 4,7%, aggiungendo che il Tesoro fisserà le sue «nei prossimi mesi» in un prospettiva destinata a essere comunque «migliore del 4,5%». Franco ha peraltro ribadito che il ritorno dell’economia nazionale ai livelli pre-pandemia potrà essere conseguito «nella seconda metà del 2022» e che «la sfida» successiva dell’Italia sarà di incrementare i propri tassi di crescita rispetto a quelli «insoddisfacenti» e inferiori ad altri Paesi europei «dell’ultimo quarto di secolo». Una sfida che per la Penisola, come per le altre nazioni dell’Ue e del G7, «s’incrocia con gli impegni sul clima» e la necessità di «una ristrutturazione importante» della vita economica e sociale legata a obiettivi ambientali «molto ambiziosi» come quello di ridurre le emissioni di gas nocivi del 55% rispetto ad oggi già entro il 2030.

Le Maire, imposta globale minima al 15% sulle società è punto partenza

Sullo sfondo l’intesa raggiunta al vertice londinese. Secondo il ministro dell’Economia francese Le Maire, l’accordo raggiunto al G7 di Londra per un’imposta globale minima sulle società di almeno il 15% «è un punto di partenza. Nei prossimi mesi ci batteremo perché sia la più alta possibile. La battaglia proseguirà al G20, all’Ocse ma oggi è stata raggiunta una tappa storica».

Gentiloni, bene intesa a Londra, ora accordo globale

Anche il commissario Ue Paolo Gentiloni ha commentato l’accordo. «Oggi a Londra abbiamo compiuto un grande passo verso un accordo globale senza precedenti sulla riforma della tassazione delle imprese – ha sottolineato -. E’ stato un incontro molto positivo che ci ha permesso di costruire ponti su questioni cruciali». «Le possibilità di un accordo globale – ha aggiunto – sono notevolmente aumentate. Ora dobbiamo fare l’ultimo miglio per espandere questo consenso ai membri del G20 e a tutti i paesi coinvolti nel quadro inclusivo dell’Ocse. La Commissione contribuirà attivamente a queste discussioni multilaterali in corso per garantire il raggiungimento di un accordo ambizioso a luglio», ha concluso il commissario.

Di Maio, traguardo storico, spinta a nostre imprese

L’intesa non è sfuggita agli occhi della politica italiana. A cominciare dal governo. Il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio (M5s) ha messo in evidenza che «serve equità», che si tratta di «una misura giusta, che crea finalmente una situazione di equilibrio a favore delle nostre imprese, soprattutto nei confronti di quelle multinazionali che hanno sede nei paradisi fiscali. Queste nuove condizioni daranno una forte spinta al nostro Paese». «Dal G7 un accordo fondamentale per una tassazione globale delle imprese digitali – ha sottolineato il ministro del lavoro Andrea Orlando -. Un primo passo nel segno dell’equità e della giustizia sociale, che ora va completato con regole comuni anche sul fronte del rispetto dei diritti dei lavoratori». Sul fronte dei partiti, il segretario del Pd Enrico Letta su twitter ha commentato: «Good news. Finally on the right pack! #G7Summit2 (“Buone notizie, finalmente sulla strada giusta»).

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