HomeUltimo minutoEuropei: la situazione delle vaccinazioni nelle nazionali

Europei: la situazione delle vaccinazioni nelle nazionali

Il caso Busquets ha riportato in primo piano l’allarme coronavirus. Il punto sulle vaccinazioni delle altre partecipanti a Euro 2020. Prevale la libertà di scelta lasciata ai singoli

Il caso Busquets ha messo nei guai la Spagna e con la sua positività ha fatto scattare l’allarme Covid in vista dell’avvio dell’Europeo. Vediamo qual è la situazione nelle varie nazionali.

inghilterra—  

La nazionale inglese non si è vaccinata. A marzo il c.t. Southgate affermò che era auspicabile, senza stravolgere i piani del governo, vaccinare i calciatori non per privilegiare la categoria, ma perché più esposti ai rischi per viaggi e trasferte. Il suo appello è rimasto inascoltato. In Gran Bretagna la procedura è stata quella di vaccinare per primi gli operatori sanitari e poi di procedere per fasce di età, senza tenere conto delle categorie. Una specie di democrazia dei vaccini. Il 17 maggio il Times ha riportato un aggiornamento. I calciatori hanno rifiutato di sottoporsi al vaccino perché non vogliono saltare la fila e apparire privilegiati. Si sentono sicuri nel sistema di “bolla” organizzato da Premier e federazione inglese. Non vogliono scavalcare categorie più esposte al virus come insegnanti e forze di polizia.

Belgio—  

La nazionale belga, su decisione del governo, ha fatto vaccinare (con Johnson & Johnson, in modo da sottoporre tutti a un’unica dose) tutti i giocatori e lo staff, fra il 31 maggio e il 2 giugno. “Siamo grati allo stato e al ministro della salute, il vaccino per noi è importante. Speriamo di poter fare una bella figura all’Europeo anche grazie a questo aiuto”, ha fatto sapere la federazione belga.

Svizzera—  

La Swiss Olympic, nelle scorse settimane, ha fatto sapere che gli atleti nazionali possono ricevere il vaccino. Questo perché nei vari cantoni il vaccino è libero. Il c.t. Petkovic ha ricevuto entrambe le dosi. “Non è del tutto senza pericolo farsi vaccinare a ridosso dell’Europeo, perché ci sono anche delle controindicazioni, ma gli effetti positivi prevalgono – afferma il c.t. svizzero -. Il problema è che i nostri giocatori giocano un po’ in tutta Europa, quindi riuscire a vaccinarli prima era complicato, proprio perché i club di appartenenza non volevano rischiare di perdere i calciatori per le controindicazioni”. Per questo chi, fra i giocatori della nazionale svizzera arrivati in raduno, ha voluto sottoporsi alla prima dose del vaccino ha potuto farlo, ma nessuno è stato obbligato. La seconda dose, a chi vorrà, verrà iniettata solo alla fine del torneo.

polonia,olanda e austria—  

La nazionale polacca ha vaccinato tutti, fra i giocatori della nazionale olandese alcuni giocatori hanno rifiutato di sottoporsi al vaccino. Il medico della nazionale austriaca, Michael Fiedler, ha invece sconsigliato ai suoi calciatori di vaccinarsi a ridosso dell’Europeo per non saltare qualche allenamento importante a causa degli effetti collaterali. Alcuni giocatori austriaci però si erano vaccinati prima di partire per il raduno, in accordo con i rispettivi club.

Francia—  

Vaccino non obbligatorio per i giocatori della Francia. Didier Deschamps, rispettando anche la normativa vigente, non l’ha imposto ma solo consigliata. Gran parte dello staff è già stato vaccinato e anche alcuni giocatori, tra cui Mbappé. Il c.t. dei Bleus però ha avvertito: “Chi risulta positivo, torna a casa”.

ARTICOLI CORRELATI
Continue to the category