HomeUltimo minutoCalciomercato, asse Bologna-Atalanta: Barrow da riscattare, Tomiyasu può partire

Calciomercato, asse Bologna-Atalanta: Barrow da riscattare, Tomiyasu può partire

Il difensore giapponese piace al club bergamasco e servirebbe a coprire il riscatto dell’attaccante gambiano. Ma i rossoblù vogliono un conguaglio

L’asse Bologna-Atalanta potrebbe prendere una certa piega a giorni. Il club di Saputo attende (presumibilmente oggi) di avere un “dentro o fuori” nell’incontro fra la dirigenza e Mihajlovic, ma intanto il forte interesse della Dea per Takehiro Tomiyasu (quello per Schouten avrebbe un capitolo a sé) potrebbe srotolare sviluppi nell’ambito della “pendenza” che il Bologna ha con l’Atalanta per Musa Barrow. Morale: sotto traccia le idee, con relativi sviluppi, vanno molto avanti; che poi si possano trasformare in trattativa vera e propria, beh, su questo sono pronti a giurarci in molti.

Valori —  

La storia è nota e trattata già da almeno due settimane: il Bologna deve riscattare completamente Musa Barrow dall’Atalanta versando 15 milioni di euro in virtù del prestito di 18 mesi con obbligo di riscatto pattuito nel gennaio 2020. Versata la prima tranche, di 4 milioni, il club di Joey Saputo non avendo alcuna intenzione di mollare Barrow (a meno che non arrivi una chiamata… estera da circa 20 milioni) vuole mantenere il patto contrattuale a partire ovviamente dal 1° luglio. Ovvio che i club si parleranno ancora e a breve, anche perché l’Atalanta ha fissato in Takehiro Tomiyasu – 22 anni, uno dei prospetti difensivi più eclettici del panorama della serie A – un possibile colpo per irrobustire l’armata che andrà a giocarsi la Champions League per la terza volta.

Il gradino —  

Ed è qui, allora, che Bologna e Dea metteranno tutte le opportunità e le “figurine” sul tavolo: se da una parte c’è Barrow per il quale Saputo deve versare 15 milioni, dall’altra c’è che lo stesso club del patròn italo-canadese non ragionerà per meno di 20 milioni in caso di cessione del giapponese (i cui emolumenti sono pari a 600.000 euro). C’è un gradino insomma, che dovrebbe essere preso in considerazione e “coperto” con soldi o contropartite tecniche che il Bologna ritiene proiettabili e soprattutto acquistabili (subito o più in là), visto che dal 2019 lo staff di mercato rossoblù ha deciso di costruire una squadra assolutamente di proprietà e non di prestiti fini a se stessi.

Da Melegoni a Sam —  

Ergo: ecco, allora, che il gradino fra la valutazione di Tomiyasu e il “resto” di Barrow potrebbe essere… scalato o con conguaglio oppure con un giocatore che – inizialmente – avrebbe come formula di trasferimento il prestito con diritto o obbligo. Al Bologna da tempo – dopo un tentativo nello scorso gennaio – piace Sam Lammers (ingaggio di circa 800.000 euro), poi è chiaro che la fase avanzata dell’affare Arnautovic (il fratello-agente è stato a Bologna anche ieri…) darebbe la titolarità più all’austriaco che all’olandese, anche se le partenze di Palacio e Santander offrono spazi per l’acquisizione di due attaccanti. Al Bologna, poi, non dispiacciono affatto tre giovani: il primo è Roberto Piccoli (si vedrà se resterà Italiano a La Spezia), poi Filippo Melegoni (regista, 22 anni) ed Ebrima Colley, gambiano come (ed amico di) Barrow che il Verona non riscatterà e che tornerà all’Atalanta. Insomma, margini per manovrare ci sono: da una parte la duttilità di Tomiyasu (può fare tutti i ruoli difensivi e anche trasformarsi in quarto di centrocampo?), dall’altra Barrow e sul terzo polo 4 giovani che al Bologna piacciono. Con uno di questi potrebbe creare la connessione definitiva.

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