HomeUltimo minutoIsraele, uccisi alti comandanti Hamas. Netanyahu: non è che l’inizio

Israele, uccisi alti comandanti Hamas. Netanyahu: non è che l’inizio

Continua a salire di livello il conflitto fra Israele e Hamas, arrivato a picchi simili a quelli della guerra del 2014. L’escalation, iniziata il 10 maggio con il lancio dei primi razzi da Gaza, ha generato 65 vittime palestinesi (inclusi 16 minorenni e tre donne) e circa 400 feriti, secondo l’ultimo bilancio del ministero della sanità a Gaza. Sei le vittime israeliane (inclusi un minorenne e tre donne). A cadere anche il primo soldato dell’esercito israeliano: Omer Tabib, 21 anni, ucciso i un attacco vicino ai territori palestinesi. In serata, come riporta la tv Canale 12, il Gabinetto di Sicurezza israeliano ha approvato l’intensificazione delle operazioni dell’esercito sulla Striscia. Israele si appresta quindi a colpire i simboli del potere di Hamas a Gaza, incluso ad esempio il Ministero delle finanze. Una mossa che, secondo gli osservatori, indica che il conflitto è destinato a durare ancora altri giorni.

Vasti incidenti fra ebrei ed arabi sono in corso in alcune città di Israele, secondo la televisione pubblica Kan. A Lod (presso Tel Aviv), malgrado il coprifuoco, numerosi fedeli sono radunati nella moschea locale, mentre estremisti ebrei lanciano sassate contro di loro. All’ingresso della città una volante della polizia è stata incendiata. Nella vicina Bat Yam negozi di arabi sono stati devastati da ebrei. Ad Akko (S. Giovanni d’Acri) un ebreo è stato ferito in modo grave da assalitori arabi. A Haifa un dimostrante è stato travolto e ferito da un’automobile. A Tiberiade passanti arabi sono stati aggrediti.

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Gaza, palazzi abbattuti dai missili dell’esercito israeliano

Intanto, il botta e risposta fra razzi e raid aerei prosegue a ritmo serrato. Un portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato che è stato inferto «un duro colpo» ad Hamas, colpendo almeno 300 obiettivi militari nella Striscia di Gaza. Gli alti comandanti militari di Hamas sono stati uccisi da un’operazione congiunta dell’esercito di Israele e dello Shin Bet, come confermato dall’ala militare dell’organizzazione. A perdere la vita anche Bassem Issam, la figura più alta in grado che si stata uccisa dal 2014 ad oggi. «Non è che l’inizio», ha commentato il premier israeliano Netanyahu, confermando che le operazioni proseguiranno e che Israele vuole infliggere ad Hamas «colpi che non possono neanche immaginare».

Secondo l’esercito di Israele, sono stati circa 180 i razzi e colpi di mortaio lanciati dalla Striscia di Gaza nella giornata di mercoledì. Decine sono stati intercettati dal sistema di difesa missilistica Iron Dome; 40 proiettili sono stati sparati verso Israele, ma non sono riusciti a superare il confine e sono atterrati all’interno dell’enclave, secondo i militari. In totale, circa 1.300 razzi e colpi di mortaio sono stati lanciati contro Israele dall’inizio dei combattimenti lunedì sera, secondo il conteggio dell’Idf citato dai media israeliani.

Ma non tutti i colpi sono stati intercettati dal sistema di difesa israeliano: nel tardo pomeriggio di mercoledì sirene di allarme sono risuonate nella zona abitata attorno a Tel Aviv, nota come Gush Dan. Lo ha riferito il portavoce militare. Un bambino di sei anni è stato ucciso a Sderot, in Israele, colpito da uno dei razzi lanciati dalla Striscia di Gaza. Lo riferiscono i soccorritori citati dalla France Presse.

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