HomeUltimo minutoInter e Venezia, intervista a Ivan Cordoba: "La Serie A, che emozione"

Inter e Venezia, intervista a Ivan Cordoba: “La Serie A, che emozione”

Il colombiano, consigliere e socio del club, racconta la promozione: “Paolo Zanetti? Avrà una gran carriera, speriamo di continuare insieme. L’Inter ha una rosa importante, non va smantellata”

Una diretta per celebrare una storica promozione. Ivan Cordoba racconta la cavalcata del suo Venezia attraverso Instagram e alla Gazzetta parla delle emozioni vissute con i propri ragazzi e di ciò che vivrà nel prossimo campionato di Serie A, soprattutto in un match che ovviamente non può che essere speciale, di certo unico. Quello contro la sua Inter, in un Meazza che il colombiano (attuale consigliere delegato dell’area sportiva e socio del club veneto) conosce a memoria. Una chiacchierata di circa mezzora, della quale riportiamo qualche passaggio, che Ivan titola così: “Il sogno”. Ripete spesso questo concetto: “Perché fino a poco tempo fa, la A non potevamo considerarla diversamente. Ci sono stati tanti momenti decisivi, se vogliamo indimenticabili, ma con l’aritmetico accesso ai play-off siamo cresciuti anche dal punto di vista della mentalità”.

Il bello del calcio—  

Il colombiano prosegue: “A quel punto, non ci siamo più tirati indietro. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: ‘Beh, ora proviamoci…’. Volevamo vincere e siamo felicissimi anche per la piazza: Venezia merita la Serie A, lo meritano i suoi straordinari tifosi che ci sono sempre stati, nonostante il particolare momento storico determinato dalla pandemia”. A proposito di sogni, spiega quale potrebbe essere quello per la prossima stagione: “Beh, diciamo che firmerei immediatamente per una salvezza nostra e un altro scudetto per l’Inter”, se la ride Ivan. L’Inter, eccoci. La sua amata Inter: “La sfida di San Siro? Per me sarà emozionante. Saluterò i tifosi che mi hanno supportato per tantissimi anni, questa volta da una situazione diversa, in un altro ruolo e in un’altra squadra. Sarà strano, ma anche bellissimo: queste sono le gioie che solo il calcio sa regalare… Ovviamente, e parlo da dirigente del Venezia, proveremo a metterli in difficoltà”.

Da Conte a Inzaghi—  

Sulle prospettive del Venezia e gli obiettivi del presidente Duncan Niederauer: “Vogliamo proseguire in questo progetto, sperando possa essere un fattore importante per tutto il Veneto: una città come questa deve avere una squadra all’altezza. Il presidente è innamorato della piazza, una delle sue priorità è quella di migliorare l’aspetto legato alle strutture. E nessuno dimentica il settore giovanile, che per noi è fondamentale”. Si torna in casa Inter, con una battuta sul prossimo allenatore Simone Inzaghi: “Anche a me viene in mente il suo gol in quel 5 maggio 2002… A parte questo, spiace per l’addio di Conte: ha dato la possibilità di aprire un ciclo. Detto ciò, penso che la mentalità si sia rafforzata al netto delle difficoltà che possono esserci a livello societario. Simone ha una storia recente di tutto rispetto, ha allenato una squadra importante come la Lazio. È consapevole del fatto che arriva in una realtà totalmente diversa, ma penso positivo: prima di tutto dovranno spiegargli il significato della maglia nerazzurra, poi si potrà iniziare. La base della rosa è importante: non dovrà essere smantellata, altrimenti sarà dura”.

Mister del futuro—  

Da un tecnico all’altro: “Paolo (Zanetti, ndr) è bravissimo, non lo paragonerei a nessuno in particolare. Ha idee fresche che esprimono una visione del calcio diversa rispetto a quanto io abbia mai visto. Sicuramente il futuro gli sorriderà. Non nascondo che le offerte ci sono, anche per alcuni nostri calciatori: per lui non sarà facile resistere a certe tentazioni, ci auguriamo che si possa proseguire insieme. Al momento giusto, ne parleremo. A livello di squadra, proveremo a trattenere la base che ci ha permesso di realizzare questo sogno”.

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